La truvatura del mulino di San Giovanni

Fuori dalle mura di cinta di Randazzo, sorgeva l’antico quartiere di San Giovanni, uno dei quartieri più grandi e rilevanti della Città.

panorama randazzo da via pozzo    DSC01784 Figure 1-2: Randazzo l’antico quartiere di San Giovanni

Questo quartiere – che si estendeva dall’odierna via Pozzo sino al ponte vecchio sull’Alcantara, in prossimità della porta Pugliese –

DSC01884 Figura 3: Antico ponte sul fiume Alcantara

ospitava diverse concerie e molti mulini,

DSC08335         DSC08342                      Figura 4: Il mulino “ra funtana ranni” (della fontana grande)

tra cui il mulino ad acqua di San Giovanni, nei pressi dell’omonima Timpa.

mulino di San Giovanni Figura 5: Il mulino di San Giovanni

In un’epoca imprecisata mugnaio di questo mulino è un certo mastro Diego, uomo onesto e di pia fede, succede che in una buia serata invernale, tra pioggia e lampi, gli appare un folletto coperto con un cappuccio rosso che gli svela la presenza di un forziere pieno di tesori nascosto sotto la macina del mulino.

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Mastro Diego tornato a casa racconta il tutto alla bella moglie che lo convince di prendere consiglio dal curato della parrocchia. Così avviene, il prete anzi si offre di aiutare il mugnaio a recuperare il tesoro. I due si recano a notte fonda al mulino, spostano la pesante macina (u centimuru), spostano le basole e scoprono una grande botola con in fondo un massiccio forziere, mastro Diego si cala dentro, il prete gli cala la corda per tirare su la cassa, tutto sembra filare liscio ma al momento che s’inizia a tirare la corda con il forziere esce dal terreno un mostruoso serpente che avvolge il malcapitato. Più il forziere sale piu il serpente stringe, il prete lo incoraggia dicendo pavidamente: “coraggio mastro Diego”, il forziere è quasi su ma il mostro sta per strozzare il poveraccio mentre il prete ripete ” coraggio mastro Diego che a vostra moglie la sposo io”, mastro Diego sentendosi perduto chiama ” Gesù Giuseppe e Maria”, il serpente lo libera e sparisce cosi come il forziere che sprofonda nel terreno. Da qui la tradizione popolare usa la frase ” coraggio mastro Diego” per motteggiare qualcuno che pavidamente incita all’azione mettendo a repentaglio solo la pelle del prossimo.

La truvatura del mulino di San Giovanniultima modifica: 2019-05-28T12:39:25+02:00da angela-militi
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